Alessandria, Lungo Tanaro

Un vagone degli anni '50, fermo su un prato

La carrozza di Binario 5 di notte, con l'insegna luminosa accesa sul tetto e la scala d'ingresso illuminata

Le carrozze come questa hanno portato gente per trent'anni, poi sono finite in deposito.
Questa l'abbiamo rimessa in piedi e riempita di tavoli.

Dentro non abbiamo tolto niente di quello che la rendeva un treno: il soffitto a volta, i finestrini in fila, le reti portabagagli sopra la testa, il corridoio stretto. Abbiamo aggiunto i divanetti di velluto, una lampada su ogni tavolo e i bulbi appesi al soffitto.

Sono 46 posti. Quanti ce ne stanno in una carrozza, non uno di più.

Gli spazi

A bordo, e tutto intorno

L'interno della carrozza: divanetti di velluto verde oliva, lampadari a bulbi e tavoli lungo il corridoio

A bordo — 46 posti

Il bar sta al centro del vagone. I tavoli sono vicini, come su un treno vero: si sente il tavolo accanto, e a molti è proprio questo che piace.

Il dehors

Fuori dalla carrozza ci sono i tavoli sotto le tende, e più in là il prato con le palme e un muro di pietra da cui scende l'acqua.

Da maggio a settembre è l'unico periodo dell'anno in cui a bordo si sta larghi: chi vuole più spazio o più silenzio cena fuori. Da ottobre si rientra tutti dentro, e i posti tornano 46.

Il bancone esterno

D'estate ci facciamo gli aperitivi e le serate a tema, con la carrozza illuminata alle spalle.

In cucina

Piemontese, in chiave bistrot

Gli agnolotti al brasato e i rabaton alessandrini stanno nella stessa carta della carbonara e del branzino agli agrumi. La fassona è cruda o è tagliata, il maialino esce dopo dodici ore a bassa temperatura, il risotto cambia con la stagione.

La carta si rifà ogni due mesi. In carta ci sono tre Barolo DOCG, un Barbaresco e gli Champagne — non perché fa scena, ma perché qualcuno li ordina.

Guarda il menu
Blinis con salmone marinato, panna acida e caviale, fotografato da vicino sotto la luce calda del vagone

Il nostro modo di dirlo

Un viaggio attraverso i 5 sensi

È la frase che ci siamo dati quando abbiamo aperto, ed è scritta intorno al nostro logo.

Vista

La carrozza illuminata quando si arriva dal parcheggio, e il tramonto dal dehors.

Tatto

Il velluto dei divanetti, il legno dei tavoli, la maniglia della porta del vagone.

Udito

Le voci vicine, i bicchieri, la musica bassa.

Olfatto

La brace del venerdì, che si sente da fuori.

Gusto

Il resto.

Galleria

Com'è fatto il posto

Tutte le foto sono state scattate qui: dentro la nostra carrozza e nel nostro dehors.

Come si arriva

Sul Lungo Tanaro, vicino al palazzetto

Il parcheggio è gratuito, e c'è posto anche in strada.

Ci viene gente da Milano e da Genova. Se venite da fuori, toccate la mappa: vi si aprono le indicazioni.

Orari
Tutte le sere dalle 18. Mercoledì chiuso.

Quarantasei posti. Dentro una carrozza non se ne aggiungono altri.